Article Marketing » Societa » News-e-attualita » Chirurgia estetica e sicurezza



Chirurgia estetica e sicurezza


Preleva il codice html | PDF | Stampa
scritto da: serenapp - Visite: 0 - Numero di parole: 614 - Data: 9 Jan 2012 - Ora: 11:59 AM 0 commenti




Il recente scandalo che ha investito la Gran Bretagna sembra proprio essere una questione che non si ferma all’interno dei confini nazionali: in seguito al caso delle protesi PIP sembra che anche i filler siano stati messi sotto inchiesta in UK e nel resto d’Europa.

Nel Regno Unito sembra ormai che il passo successivo all’uso degli anti età, concentrati anti età e sieri in gocce, sia comunemente il filler o il botox. Dopo l’allarme lanciato in UK per le protesi mammarie PIP (Poly Implant Prothese), realizzate con materiali tossici per l’organismo e sostanze potenzialmente cancerogene è quindi in arrivo un altro caso, che farà tremare le migliaia di donne che abitualmente si sottopongono a questi micro- interventi estetici, spesso fai da te.

Il caso delle protesi dell’azienda francese è stato un vero colpo per mezza Europa ed in Gran Bretagna, come in Venezuela, Brasile, Germania, Francia e Repubblica Ceca da pochi giorni i medici hanno cominciato a consigliare alle pazienti che hanno inserito questo tipo di protesi, la rimozione delle stesse. In Italia i medici che hanno effettuato la rimozione delle protesi, non hanno riscontrato nessun danneggiamento o nessuna rottura: le protesi sono risultate essere intatte in tutte le pazienti, anche se il governo francese si è impegnato a rimborsare circa 3.000 cittadine che si erano sottoposte all’operazione tramite il servizio sanitario pubblico e sta valutando di fare lo stesso per le clienti delle cliniche private.

Tornando all’ultimo capitolo della saga sugli scandali dell’industria chirurgica, pare che la sostanziale deregolamentazione in materia di filler e sostanze simili in Europa abbia creato non solo una giungla inestricabile di prodotti di questo genere, ma anche alla diffusione di questi trattamenti estetici presso centri non autorizzati, ad opera di personale poco o non qualificato e di semplici estetiste. Questo business, alla stregua dei profumi on line vendita o dell’acquisto di cosmetici, vive infatti grazie all’atmosfera di lassismo e di disinformazione che lo circonda.

Ben diversa è la regolamentazione di questi prodotti negli Stati Uniti, dove la FDA (Food And Drug) li considera alla stregua dei farmaci e li sottopone quindi alle quattro fasi di studi scientifici, compresa l’ultima che prevede test clinici controllati e di sicurezza( nonché di efficacia) su una parte di pazienti che volontariamente si sottopongono al test. Un dato molto semplice, che può aiutare a comprendere la gravità di questo fenomeno, riguarda proprio il numero di filler in commercio negli Stati Uniti: 6 in totale, contro i 160 attualmente utilizzati nei Paesi dell’Unione Europea.

In Europa infatti i filler nonché l’acido ialuronico, sono considerati “dispositivi medicali” ovvero identici (sotto il punto di vista della regolamentazione) ad alcuni prodotti acquistabili dall’industria dei trattamenti estetici,creme anticellulite e simili; su questi prodotti è sufficiente infatti che il produttore apponga il marchio CE, che garantisce che i prodotti siano stati realizzati secondo determinati criteri di qualità e sicurezza, ma non fornendo alcuna prova di riguardo a test di verifica sulle sostanze e soprattutto non fornendo alcune informazioni su eventuali effetti collaterali a breve e lungo termine sull’organismo.



Serena Rigato

Prima Posizione srl- ricerca clienti



Note biografiche dell'autore

Serena Rigato è nata a Padova il 16/06/1986. Attualmente lavora presso la web agency Prima Posizione srl. Vive a Padova ed è appassionata di sport, viaggi e animali.



Pubblica e condividi questo articolo

Per pubblicare questo articolo sul tuo sito o blog clicca qui per prelevare il codicie HTML
Ricorda: il corpo dell'articolo, il titolo, Note biografiche dell'autore e i link non possono essere né cambiati né rimossi. Per pubblicare questo articolo devi aver letto ed accettato i termini del servizio.


Rating: Nessun voto espresso



Commenti

Nessun commento.

Invia un commento


inserisci il codice sottostante

Visual CAPTCHA










Autori top

Social Bookmark
Bookmark to: Mr. Wong Bookmark to: Webnews Bookmark to: Icio Bookmark to: Oneview Bookmark to: Linkarena Bookmark to: Favoriten Bookmark to: Seekxl Bookmark to: Kledy.de Bookmark to: Social Bookmarking Tool Bookmark to: BoniTrust Bookmark to: Power Oldie Bookmark to: Bookmarks.cc Bookmark to: Favit Bookmark to: Bookmarks.at Bookmark to: Shop-Bookmarks Bookmark to: Seoigg Bookmark to: Newsider Bookmark to: Linksilo Bookmark to: Readster Bookmark to: Folkd Bookmark to: Yigg Bookmark to: Digg Bookmark to: Del.icio.us Bookmark to: Facebook Bookmark to: Reddit Bookmark to: Jumptags Bookmark to: Simpy Bookmark to: StumbleUpon Bookmark to: Slashdot Bookmark to: Propeller Bookmark to: Furl Bookmark to: Yahoo Bookmark to: Spurl Bookmark to: Google Bookmark to: Blinklist Bookmark to: Blogmarks Bookmark to: Diigo Bookmark to: Technorati Bookmark to: Newsvine Bookmark to: Blinkbits Bookmark to: Ma.Gnolia Bookmark to: Smarking Bookmark to: Netvouz

Statistiche

Categorie presenti: 76
Articoli totali: 6487
Autori iscritti: 18212
20 utenti online.