Article Marketing » Arte-e-cultura » L'essenza della fiaba: stimolare le forze animiche
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scritto da: Arianna
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- Data: 28 Sep 2007
- Ora: 8:19 AM
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Quanti davvero credono che la fiaba sia una semplice storiella atta ad intrattenere i bambini e per questo lontana dal poter trasmettere qualcosa di arcano e profondo agli adulti di oggi? Le fiabe sono davvero delle novelle particolari la cui origine è antichissima e di certo non nascono con l'intento di intrattenere ma di insegnare. Per questo motivo molte fiabe vengono raccontate ai bambini, vere spugne vogliose di conoscere e dai mille canali recettivi, per guidarli lungo sentieri e archetipi che sono sempre appartenuti all'uomo. L'adulto di oggi, ovvero l'uomo moderno, caratterizzato da un intelletto freddo e dalla razionalità pratica ha perso la capacità di accogliere il profondo significato della fiaba, poiché non è in grado di accostarsi ad essa con animo aperto, pieno di fantasia. Il risultato di ciò, seppure ai molti risulta difficile inquadrare la situazione, è che l’essere umano si è inaridito scordandosi o quanto meno perdendo la capacità di percepire e conoscere l'Anima e lo Spirito di cui è composto.
Uno dei compiti delle fiabe è quello di stimolare le nostre tre forze animiche - il pensare, il sentire, il volere - affinché facciano risorgere in noi il ricordo della nostra realtà spirituale, affinché si possano riscoprire verità che giacciono dimenticate nell’inconscio umano.
Molti archetipi collettivi sono contenuti dentro la nostra spiritualità, vale a dire che non sono stati creati dall'uomo dal nulla ma sono contenuti in noi. E' il caso specifico della forza del Bene, del Cielo e dell'Essere umano stesso. Archetipi emersi per mezzo di molte conquiste interiori già raggiunte dall’Umanità, ricordate e rappresentate a mezzo di immagini simili in tutti i popoli pur essendo lontani nello spazio e nel tempo.
Passioni e istinti selvaggi di tempi lontani e primitivi di una Umanità ancora bambina sono infatti rappresentati sotto forma di possenti immagini di orchi, giganti, draghi fiammeggianti aventi caratteristiche quasi uguali. Allo stesso modo guerrieri saggi che operano imprese e azioni all’apparenza impossibili così come gli stessi e semplici pavidi garzoni sono immagini di un saggio Io superiore che si spinge alla coraggiosa conquista della propria evoluzione.
Così anche i diversi e fiabeschi paesaggi fatti di boschi lussureggianti, di ghiacci, di terre sconosciute e lontane o di strani mondi lunari, di castelli bui e tenebrosi dove il tempo si è fermato pietrificando ogni essere, in realtà esprimono un pensare divenuto freddo, arido oppure di sentimenti spenti. Sono immagini di paesaggi diversi ma che hanno in comune un’anima umana dove non risplende più il sole della fantasia, dell’amore per sé e per gli altri. Un altro aspetto non meno trascurabile è rappresentato dalla capacità che aveva l'essere umano di comunicare con la natura in quanto strettamente legato ad essa. Questo è solitamente rappresentato dagli animali parlanti, personaggi comuni a qualsiasi fiaba. Non vi è nulla di stupefacente se nelle fiabe anche gli alberi, i ruscelli, le pozze d’acqua parlano.
Le fiabe non rappresentano solamente mondi fantastici, belli e romantici ma anche scene più crude, ciniche se non persino violente. Questo perchè si vuole mostrare e insegnare quello che ogni destino umano porta con sé: la giustizia che porta il premio o il castigo per le aberrazioni commesse. Ma deve essere riconosciuto il vero significato per poterlo accettare.
Arianna D.P., redazione di article-marketing.eu: articoli, recensioni e comunicati stampa
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