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La sfiducia nella raccolta differenziata


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scritto da: Arianna - Visite: 741 - Numero di parole: 560 - Data: 26 Sep 2007 - Ora: 9:21 AM 0 commenti




Perché molte persone non credono in un reale funzionamento della raccolta differenziata? Indubbiamente sono usciti molti scandali di comuni che invitavano i propri cittadini ad effettuare un differenziamento dei rifiuti al fine di un loro possibile recupero,  riciclaggio o comunque per un loro corretto smaltimento e che poi di fatto trasportavano e depositavano tutto indistintamente in discarica senza effettuare nessuna delle azioni sopra indicate. Una bella delusione... in alcuni comuni non vi sono ancora raccoglitori appositi per effettuare la raccolta indifferenziata, in altri ne sono presenti così pochi rispetto ai quelli dell'indifferenziato che non ci si può non domandare come sia possibile, se questa gestione dei rifiuti avvenga realmente, una scarsità di mezzi a disposizione. Perché in alcuni comuni si ed in altri no? È giusto pensare che ciò sia diagnostico di una generale inefficienza del paese? Vi è anche qualcuno che sostiene di aver visto lo stesso camion comunale raccogliere indistintamente tutte le tipologie di rifiuto differenziate!

 

Vediamo di fare un po’ di ordine: fondamentale è capire che la gestione dei rifiuti solidi urbani è a carico dei comuni e che ciascun comune, al fine di perseguire il medesimo obiettivo della gestione dei rifiuti, ha un certo margine di libertà e può adottare accorgimenti diversi. La maggior parte dei comuni hanno centri di raccolta e smaltimento autonomi rispetto agli altri comuni, per cui l'inoperosità di un comune non è detto che sia accompagnata da un'inefficienza di un comune limitrofo. Un reale lavoro di raccolta e recupero degli RSU dipende, quindi, dalle scelte operative e gestionali del comune stesso nei confronti della raccolta differenziata.

 

Bisogna anche considerare che la "gestione dei rifiuti" è diventata obbligatoria con il Decreto legislativo 5 Febbraio 2007, n°22 (decreto Ronchi) e affinché essa venga svolta correttamente è necessario educare il cittadino ed ottenere una sua collaborazione. Seppure è uscito qualche scandalo rispetto l'inoperosità di alcuni comuni è pur vero che giorno dopo giorno sempre più comuni si stanno adattando alla normativa vigente attraverso un percorso obbligatorio a cui si spera pervengano tutti nel minor tempo possibile. In altre parole, non è corretto non differenziare i rifiuti per un mancato impegno comunale perché vorrebbe dire porsi dalla parte dell'inefficienza.

 

Il cittadino deve comunque svolgere la sua parte consapevole di fare qualcosa di giusto e consapevole che quel comune sarà costretto a rispondere ai propri doveri prima o poi. Nessuno nega che sia normale e comprensibile un senso di sfiducia e amarezza del cittadino. Se non si ha la forza o l'intraprendenza di lottare e farsi sentire apertamente, si può cominciare pian piano, differenziando tutti i giorni, incalzando la necessità di gestire il rifiuto e facendo vedere al comune che il cittadino è già a lavoro, mentre a loro non restano più scuse...

 

plasticaAvreste il coraggio di porre tutta questa plastica in una discarica e lasciarla lì a vita coperta da un mucchio di terra?



Note biografiche dell'autore

Arianna D.P., redazione di article-marketing.eu: articoli, recensioni e comunicati stampa



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