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scritto da: umbriaonline
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- Data: 17 Aug 2011
- Ora: 7:25 PM
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Non bastasse l’ambiente bucolico del circondario amerino, che invita a delle gite fino alle Oasi di Alviano o alla Foresta di Dunarobba, il corso d’acqua più importante della città crea un parco naturale che andrebbe visitato. Durante un soggiorno turistico ad Amelia, quindi, riservate qualche ora per visitare il Parco Fluviale Urbano del Rio Grande. L’area sorge a nordovest del borgo umbro, e offre viste mozzafiato da non perdere.
Parte integrante del Parco Fluviale Urbano del Rio Grande è il Lago Vecchio, un bacino artificiale risalente a secoli orsono per alimentare i vicini mulini acqua per il grano. Nonostante sia stato creato dall’uomo e non abbia più la funzione originaria, questo bacino lacustre conferisce al parco fluviale un fascino particolare.
L’attuale Lago Grande, inteso come un polo turistico frequentato nella stagione estiva, si deve alla tenacia della popolazione locale che, fin dagli anni Settanta, si adoperarono per creare una spiaggia in cui far approdare le barche o gli spazi per fare picnic.
Sulla parte sinistra del lago, invece, partono dei sentieri che solcano i boschi attigui Amelia. Restando in tema di vegetazione, è interessante il programma che vuole valorizzare le piante autoctone, chiamato “Progetto Frutti Antichi”. Le finalità vanno ben oltre la valorizzazione delle specie vegetali e mirano alla vendita dei prodotti alimentari che si ottengono, a partire dalle confetture e la frutta sciroppata.
Il Parco Fluviale Urbano del Rio Grande si inserisce tra le alture del colle di Amelia e del Monte Cimini, riempiendo di acque la gola naturale. Un certo interesse suscita anche la diga antica, costruita certamente non con le conoscenze ingegneristiche attuali.
Per valorizzare al massimo questo scorcio di natura, consigliamo di prenotare un soggiorno turistico negli agriturismi amerini, così da apprezzare le virtù paesaggistiche a confine tra l’Umbria e il Lazio.
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